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mercoledì 3 ottobre 2012

San Francesco d´Assisi

Ritratto di San Francesco di Cimabue
Domani, 4 ottobre, si festeggia San Francesco , Patrono d´Italia.
Ventisette anni fa é nato mio figlio Marco Francesco.
Onomastico di mio nipote, Franci per gli amici.
Ehi voi laggiú!!!Mi mancate!!!
Mi mancano tanto i Pellegrinaggi annuali con i miei figli ad Assisi.

Ma questo accadeva secoli fa.

Unica consolazione, é la consapevolezza, che Marco e Giulia sono cresciuti con il desiderio di imparare a conoscere questo personaggio, così incredibile ed attuale.

Hanno continuato ad amarlo, aldilà della loro posizione nei confronti della Chiesa.

La sua figura, ha insegnato loro a vivere nel rispetto dell´altro, del diverso.
Qui in Germania, in molte regioni iniziano le vacanze d´autunno, ma la figura di Francesco non é di gran rilievo, almeno mi sembra.
Aldilà della vostra professione cattolica, atei e non, credo che questo uomo continui ad affascinare molti di voi.

È per questo che voglio proporvi un libro, che ho letto qualche anno fa, e che penso vi potrà piacere,
perché un po´fuori dai soliti stereotipi.
Il suo titolo é "Francesco" di Mario Bertin.





Foto Chiesa di San Damiano- Agosto 1996
" Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno, con amore ed umiltà
potrà costruirlo"
( Canzone di San Damiano)
Ogni uomo semplice.....
Anche Francesco prima di essere un Santo é Uomo.
E forse questo è anche l' intento dell' autore Mario Bertin , che
già dal titolo mette l' accento sul solo nome.
Ma chi è veramente Francesco.???
Qual è il segreto che lo ha portato a intraprendere il suo tortuoso cammino?

Ignacio di Larnanga, nel suo "Il nostro fratello di Assisi", afferma":
" Niente si improvvisa nella vita di un uomo .
L' essere umano è sempre figlio di una determinata epoca e di un ambiente...
se vogliamo conoscere un uomo dobbiamo guardare attorno a lui, cioè studiare quello che si chiama ambiente vitale".
Francesco quindi è figlio del suo tempo.
Cresciuto in un momento storico dove il Forte impugnava la spada , ma soprattutto possedeva i soldi per comprarla , visse sull' onda delle continue lotte tra i Guelfi e Ghibellini .
Infervorato da ideali e sogni di Paladino, li vide infrangersi già al primo scontro, quello tra Assisi e Perugia , che portò alla sconfitta degli Assisani, costringendolo ad una lunga prigionia.
In questo libro la grandezza dell' autore è nel riuscire a raccontarci , non con il linguaggio dello storico o del teologo, ma con la semplice narrazione in prima persona del viaggio di un uomo , che al crollo delle sue illusioni, assiste ad un risveglio.
Conosciamo così un uomo ribelle, gaudente, amante della bella vita, leader dei suoi compagni di baldoria.
Il carcere lo trasforma: lunghe ore per pensare, grandi silenzi.
Si avvicina ai Vangeli , e li traduce in volgare.
Forse è in quei mesi che inizia la trasformazione .
Ma mancano ancora due anni alla famosa Notte di Spoleto, alla sua resa totale.
Provate per un attimo ad immaginare di scoprire che i panni che indossate vi vanno stretti, a trovarvi a vivere una vita che non è più vostra, perché una parte di voi anela a qualcosa a cui non sapete ancora dar nome.
Credo sia come sentirsi braccati .
Ma mentre possiamo sfuggire ai nostri persecutori, Francesco non può
a lungo nascondersi da se stesso.
" E sono solo un uomo".
Io ho letto in un giorno questo libro, e mi è piaciuto molto, anche se la parte finale 
l' ho trovata un po' troppo frettolosa.

Sono sempre stato molto legata alla figura di Francesco.

Nonostante il mio rapporto conflittuale con la Chiesa, e la difficoltà a riconciliarmi con il rito,lui è stato una costante nella mia vita.

Particolare Basilica di Assisi
Quanti di noi  ricorderanno domani l´uomo, il Santo dei Miracoli.?
Eppure ha fatto grandi cose, nella loro semplicità.

Ha vissuto veramente il Vangelo , ha restituito dignità all' uomo, ha vissuto con gli ultimi.

Ha precorso i tempi parlando di laicato.

Ci ha mostrato il volo femminile di Dio.

Ci ha insegnato che la pazienza non è sopportazione.

Che la croce non è simbolo di sofferenza, ma di vita.

Credo che il suo messaggio , che parla di umiltà e attenzione verso l' altro, 
sia sempre attuale.

Anche se talvolta ,, con una punta di ironia gratuita, me lo immagino nascere e crescere ai nostri tempi.

O passerebbe assolutamente inosservato, o verrebbe sottoposto ad un T.S.O.
 ( Trattamento Sanitario Obbligatorio) con tanto di camicia di forza.

O forse quel " Giullare di Dio", nella sua grande semplicità, riuscirebbe a distinguersi anche in questa società.


P.s.: Tanti auguri amori miei

3 commenti:

  1. Ai tempi nostri credo non verrebbe preso sul serio, soprattutto dalla Chiesa che da tempo è guidata da interessi più economici e politici che morali e spirituali. E lo dico da credente, figurati sennò...

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  2. ah... mi fa sorridere il commento di laura, immaginare san francesco oggi che incita la chiesa a spogliarsi delle ricchezze.... praticamente un film di fantascienza, ma anche allora non era da meno. comunque auguri a figlio e nipote.
    monica c.

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  3. Bellissimo ricordo di un grande santo che richiama a valori di cui oggi c'è estremo bisogno.... Ciao!!

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